Chi siamo

Chi siamo

L’Associazione Archivio Stefano Arienti E.T.S., costituita nel 2026 per iniziativa di Stefano Arienti, ha sede a Milano, in via Canelli 25. Non persegue finalità di lucro e ha lo scopo di salvaguardare il lavoro dell’artista, promuoverlo e diffonderne la conoscenza.
L’Associazione si occupa, in particolare, dell’archiviazione e catalogazione delle opere di Stefano Arienti, gestisce il suo archivio (costituito da materiali cartacei e digitali raccolti dall’artista nel corso della sua attività) e promuove iniziative volte all’approfondimento del suo operato.
Il Presidente dell’Associazione è Stefano Arienti, il Vicepresidente è Gianni Rosei, la Direttrice è Ilaria Bernardi.
L’Associazione si avvale inoltre di un Comitato di indirizzo composto da Chiara Bertola, Simone Ciglia, Danna Olgiati, Giorgio Spanu e Angela Vettese, nonché del supporto legale dell’Avvocata Maria Grazia Longoni Palmigiano di LCA Studio Legale, responsabile del dipartimento di diritto dell’arte dello Studio, che ha anche costituito l’Associazione.

L’Associazione sta attualmente lavorando alla catalogazione ragionata della produzione dell’artista: per segnalazioni e informazioni sulle opere, incluse le richieste dei relativi certificati di autenticità, si prega di scaricare la modulistica presente in questa pagina e inviare quanto ivi indicato all’indirizzo email archivio@stefanoarienti.it

La prima attività pubblica sviluppata dall’Associazione è la realizzazione di questo sito web, messo online nel giugno 2026.
Fortemente voluto, ideato e seguito da Stefano Arienti in ogni sua componente (dal progetto grafico, all’organizzazione dei materiali, fino all’impianto scientifico), il sito riflette sue precise scelte concettuali e formali. Anche il linguaggio grafico, essenziale e volutamente antispettacolare, nasce da una sua precisa volontà e costituisce parte integrante del progetto.
«Data la quantità di immagini delle mie opere e mostre che oggi ciascuno può agilmente trovare in rete», afferma l’artista, «desidero che il mio sito web contenga principalmente testi, riducendo al minimo le illustrazioni, al fine di fornire un approfondimento esclusivamente critico sul mio lavoro. Inoltre, essendo io italiano e consapevole che oggi sono disponibili traduzioni online in tutte le lingue, desidero che il mio sito web sia inizialmente solo in italiano». In controtendenza rispetto all’estetizzazione che caratterizza gran parte della comunicazione digitale contemporanea, Stefano Arienti ha scelto deliberatamente un’interfaccia essenziale, quasi retrospettiva, ispirata ai primi siti web della rete. Una scelta non nostalgica ma critica, che sposta l’attenzione dall’immagine al testo, dalla spettacolarizzazione del linguaggio digitale alla lettura e all’approfondimento.
Su questo impianto grafico e concettuale, ideato dall’artista, si sviluppa il lavoro scientifico e curatoriale di Ilaria Bernardi, che si è occupata dei contenuti, realizzando la prima classificazione tipologica delle opere di Stefano Arienti (v. Le Opere) e la prima antologia critica di suoi scritti e interviste (v. La Parola dell’Artista), nonché dei testi dedicati al suo lavoro (v. La Bibliografia critica).